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 Sunday, 05 September 2010
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Thursday, 09 December 2004

ULTIME NOVITÀ

 

* Relazione sintetica sulle attività sociali  svolte nel  2009 -clicca!-

 

* Relazione sintetica sulle attività sociali  preventivate nel  2010 -clicca!-

 

* on line le foto della 13° edizione del concorso letterario "Il Giunco" -clicca!-

 

* 13° CONCORSO LETTERARIO ‘IL GIUNCO-CITTÀ DI BRUGHERIO’

 

Abbiamo il piacere di comunicare la classifica finale delle sezioni del concorso.

Le opere segnalate e finaliste sono in ordine di registrazione al concorso:

 

- Premio ‘Filippo De Pisis’– poesia in lingua

 1°)  n° 1280 - “La voce non ha forza” (da “Alba sul mare”, TIGULLIO Ed.) di Emilia Fragomeni - Genova

 2°) n°  1346 - “Il promontorio” (inedito) di Carlo G. Zizola - Asolo (TV)

 3°) n°    440 - “Canto d’esule”  (inedito) di Sara Calzolari - Calestano (PR) 

Opere segnalate finaliste:

- n°    17 - ”Ricordo” (inedito) di Antonio Nicoletta - Floridia (SR)

- n°    24 - “Il colore della vita” (GENESI Ed.) di Angela Brusa - Romano di Lombardia (BG)

- n°  159 - “Stasera sono fuori” (inedito) di Maria Ebe Argenti - Varese

- n°  450 - “Tepore di madre, sapor di farina” (inedito) di Fulvia Marconi - Ancona    

- n°  500 - “Eri e non ti ho veduto” (inedito) di Pietro Baccino - Savona

- n°  668 - “Un canto di papaveri e di grano” (inedito) di Loriana Capecchi - Quarrata (PT)

- n°  792 - “Sudafrica 1830” (inedito) di Rosario D’Antoni - Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

- n°1125 - “L’ultima fiaba” (inedito)  di Anna Maria Cardillo - Roma

- n°1141 - “Il futuro già si schianta” (inedito) di Patrizia Sgura - Cinisello Balsamo (MI)

- n°1191 - “Umane geometrie” (inedito) di Federica Scarrione - Voghera (PV)-vincitrice della sezione nel 2003

- n°1312 - “Teatro” (inedito) di Pierino Pini – Montichiari (BS)

 

- Premio ‘Europa’ - narrativa - saggistica - teatro

- 1° classificati ex-aequo: n°  306 – “Prima dell’alba” (IL FILO Ed.) di Attilio Berghamini – Cantù (CO) e

        n° 855 – “La luce dentro” (IL FILO Ed.) di  Francesca Strafino – Termoli (CB)   

3° classificato: n° 578 – “Il cuore contro” (IL FILO Ed.) di Rosaria Orientale – Vignate (MI)

Opere segnalate finaliste:

- n°    77 - “I racconti di Antonio e dintorni” (IL FILO Ed.) di Luciano Negro - Milano

- n°    81 - “E alla fine arrivo io…” (IL FILO Ed.) di Fausto Foglia - Napoli

- n°    89 - “Giustizia, Emozione e  Maldicenza” (inedito) di Enrico Rigamonti - Annone Brianza (LC)

- n°  238 - “La cella” (inedito) di Riccardo Gazzaniga - Genova

- n°  251 - “Il mio anno con Sara” (IBISKOS Ed.) di Rosy Lorenzini - Paullo (MI)

- n°  266 - “Non ti uccido” (CABILA Ed.) di Massimo Colombo - Cornate d’Adda (MB)

- n°  332 - “Elisir” (da “Suoni distinti” IL FILO Ed.) di Alessandro Asciolla - Roma

- n°  554 - “Punto di fuga” (SABINAE Ed.) di Alessandra Santini -Roma

- n°  593 - “Vento d’Aspromonte” (M.E.F. Ed.) di Giovanni Coglitore - S.ta Venerina (CT)

- n°  801 - “Defrag” (IL FILO Ed.) di Enrico Jessoula - Milano

- n°  874 - “Angelo degli altri” (MADOR Ed.) di Ernestina Galimberti - Cernusco S/N (MI)

- n° 1065- “Il vestito di cartone” (IL FILO Ed.) di Aurora Cantini - Orvieto (TR)

- n° 1115- “L’albero” (inedito) di Serena Castro - Trieste

- n° 1161- “Il tempo mi porta via” (inedito) di Aida Talliente – Nogaredo di Martignacco (UD)

- n° 1166- “Il corriere espresso Bologna-Molinella” (da “L’adolescenza rubata” - HERMATENA Ed.) di

                   Filippo Finardi –Bologna

- n° 1243- “Balzàr” (LA BALSA Ed.) di Sauro Giussani -Lasnigo (CO)

- n° 1276- “La guerra è davvero finita?” (IL FILO Ed.) di Mirtide Bonfanti - Milano

- n° 1297- “Gli uomini che cadono” (IL FILO Ed.) di Marta Fanello - Bologna

(segue)

- Premio ‘ Rolando Pallanti ’– poesia in vernacolo

 

1° ex-aequo)     710 -  “In un cantón del mè coeur” (inedito) di Enrico Sala - Albiate (MI) - vincitore della sezione nel 2003, e

                       n° 1365 -  “La póver dossa” (inedito) di Attilio Rossi - Carmagnola (TO)

Opere segnalate finaliste:

- n°     53 - “La stanza” (inedito) di Bruno Civardi - Stradella (PV)  

- n°   475 - “Örèss” (inedito) di Giovanni Gigi Pasta - Bagnatica (BG)           

- n°   524 - “Ul mè specc” (inedito) di Mauro Marchesotti - Gavirate (VA)

- n°   639 - “Al trèdesin de marz a Brughèe in dal 1784” (inedito) di Mansueto Pozzebon - Brugherio (MB)

- n°   886 - “Baloje de passione” (GUERRA Ed.) di Ombretta Ciurnelli - Perugia

- n° 1212 - “Lu scarpareddu” (inedito) di Calogero Catania - Palermo

 

- Premio  ‘Ginevra’ – Opera a tema: Nessun uomo è un’ isola

 

1°) ex-aequo n° 681 - “Mal d’Africa a Capo Verde” (IL FILO Ed.) di Luigi Maculotti - Milano

      ex-aequo n° 748 – “Hakim quasi quasi torno in Eritrea” (WICHTIG Ed.) di Nicky Di  Paolo - Siena

Opere segnalate finaliste (al 2° posto pari merito):

- n°   69 - “Nelle tenebre del Kosovo ho trovato la luce” (IL FILO Ed.) di Tiziana Patronelli – Colle Val d’Elsa

- n° 171 - “Ritorno all’oasi” (inedito) di Bruno Longanesi – S.Giuliano M.se - vincitore della sezione nel 2002                      

- n° 321 - “La vita in un Ser.T.” (GUIDA Ed.) di Maria Angela Barra – San Clemente (CE)

- n° 469 - “T.M.A -Terapia multisistemica in acqua” (F.ANGELI Ed.) di Caputo, Ippolito, Maietta - Foggia

- n° 662 - “Mostar 1993” (inedito) di Francesco Marconi – Monterotondo (Roma)

- n° 934 - “L’ultimo raggio di sole” (inedito) di Arturo Bernava - Chieti

- n°1126- “Il ritratto” (PESCE Ed.) di Anna Maria Cardillo - Roma

 

GIURIE

Per la poesia:  Maria Rosa Chesi (docente di lettere), Francesco Pelizzoni (poeta e cardiochirurgo), Giuseppina Sellitri (docente di lettere).

Per la narrativa: Laura Dell’Orto (lettrice di narrativa), Claudia Lapel (laureata in lettere e docente), Antonia Lotti (laureata in Lettere e lettrice di narrativa), Guglielmo Lotti (presidente del Giunco e lettore di narrativa), Giovanna Pasquale (insegnante e lettrice di narrativa), Armin Strobelt (Gruppo di Lettura della Banca del Tempo),

Per il premio ‘Ginevra’: Adele De Chiffre (socia fondatrice de ‘IL GIUNCO e docente di Lettere), Anna Giraudi (socia fondatrice e già presidente de ‘IL GIUNCO’), Raffaella Sessa (vicepresidente de ‘IL GIUNCO’, responsabile scientifica dei progetti e docente di Lettere), Graziella Morisco (pittrice e docente)

 

PREMIAZIONE:       ore 16 di sabato 17 ottobre 2009

nell’ AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI BRUGHERIO

via De Gasperi - piazza Roma.

Seguirà un rinfresco offerto dal   “BOSCO IN CITTÀ”- KSC CAREGIVER

 

 

 

 

 

MOTIVAZIONI DELLA SEZIONE  A) “FILIPPO DE PISIS”

POESIA IN LINGUA  A  TEMA LIBERO

 

1° CLASSIFICATA: “La voce non ha forza…” (da “Alba sul mare”, TIGULLIO Ed.) di Emilia Fragomeni - Genova.

 

In versi sciolti, l’accento ritmico della poesia è curato e sostenuto da endecasillabi che, come quelli d’apertura, s’alternano, ora ratti ora rallentati, come nel distico elegiaco il pentametro frena la lettura dopo l’esametro veloce.

“La voce non ha forza per svelare

graffi di rosso nel cuore di figli.

A fatica, tra ore accartocciate,

s’apre, timido, un brusio sommesso…”

Si succedono così emozioni, ricordi, dubbi, domande e risposte certe ma senza illusioni.

E’ il percorso della vita.

 

2° CLASSIFICATA: “Il promontorio” (inedita) di Carlo G. Zizola  - Asolo (Treviso)

 

L’immagine destata da questi versi è l’incertezza “…nell’attesa che la vita si pronunci se è un dono, o un fato il ricominciamento”.

Le alternative sono definite negli ultimi versi; versi sciolti in cui l’accento ritmico è ricostruibile da un’attenta interpretazione.

Quel promontorio nella foschia notturna è quindi un luogo ideale per lasciare affiorare il proprio cuore: le ferite, anche rimarginate, sono visibili nell’ acuita percezione del poeta.

I ricordi emergono e, poeticamente espressi, hanno valore universale.

Possiamo così riconoscere i passi della nostra vita.

 

3° CLASSIFICATA: “Canto d’esule” (inedita) di Sara Calzolari – Calestano (PR)

 

Il ricordo struggente del paese natio ricorre spesso in poesia ed in questi versi le immagini sono nitide e sottolineate dai rumori che la memoria ha impressi, indelebilmente.

Il racconto poetico si sviluppa così in un sonoro udibile di campane di paese e del frangersi del ruscello contro le pietre: una cascata di diamanti.

L’appartenenza ai luoghi dell’infanzia è sentita come una necessità così forte da esigere che l’esule non solo ricordi ma che sia anche ricordato e ricercato dalla propria terra per riscoprire la vita semplice di allora.

Con gli anni, questi versi fanno riaffiorare in noi l’infanzia e l’adolescenza inquieta per il desiderio di partire.

Poi, lentamente ma irresistibilmente, emerge il desiderio di tornare.

 

 

MOTIVAZIONI DELLA SEZIONE B) “EUROPA”

NARRATIVA, TEATRO, SAGGISTICA A TEMA LIBERO.

 

1° CLASSIFICATE EX-AEQUO:

 

“Prima dell’alba” di Attilio Bergamini (IL FILO Ed.) - Cantù (CO)

 

Versi famosi di Montale introducono questa saga familiare.

Il primo capitolo è preceduto da versi dell’Autore ed altri versi ancora si inseriscono nel corso della vicenda inducendo il lettore alla meditazione, alla percezione del cambiamento del ritmo narrativo del testo che è talora poetico e rievocativo, sempre semplice e di comprensione immediata.

I ritratti e le immagini sono frequenti, attribuite al personaggio di Giorgio, un creativo che si inserisce nella vicenda familiare oppressa dalla fatica contadina, dalle guerre, dalle separazioni ma tenuta insieme dalle figure femminili, il legame forte di una società matriarcale, in anni che i meno giovani dei lettori percorrono con L’Autore, rievocando gli anni propri.

 

e

 

“La luce dentro” di Francesca Strafino (IL FILO Ed.)  - Termoli (CB)

 

Tra il prologo e l’epilogo, la storia si snoda dal 1943 al 1983, in anni che la Scrittrice, giovanissima, non ha vissuto.

Una possibile chiave di lettura sta fra la dedica “alla città di Napoli che non smetterò mai di amare” e la gratitudine filiale dell’affettuoso ringraziamento finale.

Sono forse questi sentimenti che consentono alla Scrittrice di sviluppare, senza enfasi, una storia spesso dura e cruenta che, nel personaggio di Sidney, si riscatta grazie a quella “luce dentro” che guida il ragazzo verso la maturità.

La scrittura è nitida, lessicalmente precisa, snella e di buona capacità di comunicazione e di definizione dei personaggi.

 

3° CLASSIFICATA:

 

“Il cuore contro” di Rosanna Orientale (IL FILO Ed.) - Vignate (MI)

 

La vicenda del romanzo si muove tra i personaggi di Elena, avvocato milanese affermato, e di Francesca.

Compagne ed amiche fin dagli anni del liceo, il loro rapporto si è poi interrotto alla rivelazione dell’omosessualità insopprimibile di Elena.

La storia di Elena si sviluppa tra le incomprensioni familiari, la determinazione forte e tenace di costruire il suo futuro di avvocato, l’alternarsi di temibili cedimenti e risalite faticose fino all’incontro con Salvatore, principe del foro milanese, che riscatta il suo passato con l’adozione di Elena come figlia ed erede dello studio legale.

Il testo è un momento di grazia, un lungo momento di scrittura felice che rivela la piena padronanza del narrare e di penetrare profondamente nella psicologia dei personaggi. Ne risulta una scrittura attenta ma cauta, di maturità raggiunta nonostante il fatto che questo romanzo sia il primo pubblicato dall’ Autrice.

 

MOTIVAZIONI DELLA SEZIONE C) “ ROLANDO PALLANTI ” – POESIA O NARRATIVA IN VERNACOLO A  TEMA LIBERO

 

1° CLASSIFICATE EX-AEQUO:

“In un cantòn del mé coeur” (inedita) di Enrico Sala (vincitore della sezione nel 2003) - Albiate (MI).

 

In un angolo del cuore si concentrano i ricordi più belli. L’Autore padroneggia con maestria il dialetto della Brianza, della valle del Lambro, in versi sciolti, densi di significato, ritmati e che fanno intuire un uso attento della successione dei suoni. Questi versi danno immagini che potrebbero essere ferme, ancorate alla tradizione, ma “In un angolo del mio cuore/c’è un sentiero,/ un funerale di foglie…” . Il Poeta avrebbe potuto scrivere “un tappeto di foglie”: quel “funerale di foglie” mette in moto il tutto e le immagini scorrono.

La poesia ora è in movimento, lento, tradizionale come un funerale di paese. In effetti un funerale di foglie non può che essere di foglie morte.

 

e

 

“La pover…dossa” (inedita) di Attilio Rossi - Carmagnola (TO)

 

Non stupisce che questa poesia sia dedicata al ricordo dell’infanzia, dell’adolescenza. Questo argomento è diffuso nel poetare anche in vernacolo, almeno quanto la satira sociale o politica.

Il “…dì di festa” non è qui la rievocazione di Leopardi, ma il ricordo della fatica dei compiti imposti dalla madre al ragazzo: spazzare e spolverare la casa.

A sera, finalmente libero da quella domenica di lavoro casalingo, il giovane sente sulle labbra quel gusto della polvere, addolcita dalla crema delle paste domenicali e dal profumo del miele.

Finalmente la festa era arrivata.

 

 

 

MOTIVAZIONI  DELLA SEZIONE D) “GINEVRA”

A tema “Nessun uomo è un’isola” – Narrativa, poesia, saggistica, progetti o esperienze di volontariato o di viaggi per la conoscenza di altre culture.

 

1° CLASSIFICATE  EX.AEQUO:

 

“Mal d’Africa a Capo Verde”  (ED. IL FILO) di Luigi Maculotti - Milano

 

Lo scrittore associa una missione umanitaria come chirurgo d’emergenza alla passione di alpinista scalando la cima vulcanica dell’arcipelago africano. E’ un osservatore, curioso ed attento, degli usi e dei costumi degli abitanti con i quali entra in contatto cercando soluzioni possibili ai loro problemi. Il ritmo narrativo ben si adatta alle descrizioni, ai cenni storici ed all’analisi della situazione sanitaria; il linguaggio è semplice ed efficace.

L’Autore è primario chirurgo d’emergenza a Milano, giornalista e docente di Patologia Generale con 130 pubblicazioni scientifiche ed ha pubblicato un volume dal titolo “Un medico a Bagdad ed altri racconti”.

 

e

 

 “Hakim, quasi quasi torno in Eritrea” (ED. WICHTIG) di Nicky Di Paolo - Siena

Romanzo d’amore e di nostalgia per l’Eritrea, ricco di conoscenze storico-geografiche e di umanità profonda.

Il testo, leggibilissimo ed accurato nella scrittura, racconta l’esperienza di un giovane medico che dimostra conoscenze precise della vita degli abitanti con un sentimento di profonda vicinanza e si svolge in un periodo storico tragico sia per gli Italiani che per gli Eritrei.

Lo scrittore è Autore di numerosi testi scientifici e monografici; rientrato nel 1968 in Italia, oggi è ricercatore e medico a Siena.

Ha partecipato alla sezione Ginevra con altri due romanzi, altrettanto validi, ambientati in Eritrea, in Ethiopia e navigando nel Mar Rosso:

panorami, aurore e tramonti, sentimenti e passioni si succedono con fantastica policromia. “Murad” inoltre è un testo molto adatto ad una sceneggiatura per un film d’avventura e di ambientazione culturale.

 

 

Last Updated ( Tuesday, 26 January 2010 )

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